{"id":1193,"date":"2021-09-01T22:29:00","date_gmt":"2021-09-01T22:29:00","guid":{"rendered":"http:\/\/fondazionebick.ch\/?p=1193"},"modified":"2024-04-21T20:39:58","modified_gmt":"2024-04-21T20:39:58","slug":"eduardbick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/eduardbick\/","title":{"rendered":"Eduard Bick"},"content":{"rendered":"<\/p>\n\n\n<p><p>Era un bell&#8217;uomo, alto e snello, con occhi luminosi e intensi in un viso fine. Cos\u00ec lo vedeva la giovane figlia di Reinhold K\u00fcndig, che era uno dei migliori amici di Bick insieme a Hermann Huber e al pittore tedesco Victor Schulte. In qualche modo anche il poeta Konrad B\u00e4nninger apparteneva a questa cerchia. Cari colleghi erano anche Fritz Pauli, Karl H\u00fcgin, Ernst Kissling e altri.<\/p>\n<p>Decine di lettere di Bick a K\u00fcndig sono state conservate e offrono uno spaccato impressionante dell&#8217;epoca delle grandi amicizie tra artisti. Nell&#8217;epoca odierna, in cui il telefono \u00e8 fugace, si potrebbe provare invidia, ma anche un po&#8217; di malinconia. Si viaggiava insieme, si condividevano gli studi in patria e all&#8217;estero, si tenevano riunioni, si discuteva e ci si interessava al benessere e al lavoro degli amici, non senza valutarli criticamente; ci si visitava e anche: se gli amici erano lontani per mesi: ci si scriveva, ci si teneva aggiornati, cos\u00ec spesso ci si dava sostegno e fiducia nei momenti difficili.<\/p>\n<p>Eduard Bick fu un creatore e un combattente appassionato che, non appena ebbe la sensazione di essere sulla strada migliore e di non essere mai riuscito in nulla come con questo bronzo, rimise spesso in discussione tutto per trovare la sua Itaca. Gi\u00e0 nel 1910, egli guardava con occhio critico all&#8217;arte contemporanea dell&#8217;epoca, scrivendo da Berlino con entusiasmo di Hodler, che aveva superato tutto nella Secessione: elogiava C\u00e9zanne e Picasso, che non era ancora cubista. Ma non capiva il cubismo e profetizzava l&#8217;inevitabile caduta del &#8220;kandinskyismo&#8221; (1912). Si diverte e critica pienamente lo &#8220;straniero&#8221;, Roma con la sua storia e la sua atmosfera: spesso trova gli italiani terribilmente vuoti di parole, ma li preferisce di gran lunga ai severi e importanti berlinesi, che poi impara ad apprezzare di nuovo.<br><br>\u00c8 estasiato da P\u00e4stum&#8230; e riguardo alla maturit\u00e0 artistica dei Greci (Ercole a Napoli): &#8220;Siamo ancora lontani da essa&#8221;.<\/p>\n<p>Nelle sue opere si riconosce chiaramente il suo amore indistruttibile per la natura, ma &#8220;Conoscere la natura il pi\u00f9 possibile e percepirla senza diventarne schiavo: in modo che, nonostante ogni vicinanza alla natura, la volont\u00e0 artistica rimanga riconoscibile, o viceversa che, nonostante la forte volont\u00e0, il sentimento per la natura non soccomba&#8221;. Questo atteggiamento di fondo \u00e8 chiaramente riconoscibile nelle sue opere: l&#8217;obiettivo \u00e8 sempre quello di raggiungere l&#8217;essenzialit\u00e0 e la caratterizzazione: \u00e8 inconfondibile anche un&#8217;occasionale influenza di Maillol.<\/p>\n<p>Bick era molto stimato all&#8217;epoca; era periodicamente rappresentato alla Kunsthaus di Zurigo e riusc\u00ec a realizzare un numero non trascurabile di commissioni pubbliche e private. Fu particolarmente incoraggiato dal famoso collezionista Baron von der Heydt, che lo convinse all&#8217;et\u00e0 di 33 anni a recarsi a Berlino, dove gli organizz\u00f2 delle commissioni e si fece ritrarre da lui in bronzo. Bick mor\u00ec nel 1947 all&#8217;et\u00e0 di 64 anni, nove anni prima della moglie Angelika.<br><br>Nel 1948 la Z\u00fcrcher Kunstgesellschaft gli dedic\u00f2 il &#8220;Neujahrsblatt&#8221;, un opuscolo con la documentazione della sua opera e omaggi, tra cui un&#8217;impressionante epopea poetica di Konrad B\u00e4nninger sull&#8217;amico Bick. Zollinger, K\u00fcsnacht, a Guido Fischer, esecutore testamentario e amico di Bick: &#8220;Il fatto che la cara defunta abbia fatto una fondazione a Eduard Bick con i suoi beni in Ticino onora questa cara persona e incorona l&#8217;artista e la persona Eduard Bick sotto ogni aspetto. Sono lieto che la vita artistica e umana di questa coppia abbia trovato una conclusione cos\u00ec esemplare e di grande valore&#8221;.<\/p><\/p>\n\n\n<p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Auszug aus Schweizer Kunst, 1996, Seite 3-5<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1495,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1193","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-standards","has-thumbnail"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1193","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1193"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1193\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10275,"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1193\/revisions\/10275"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/fondazionebick.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}